Chi sono

Blogger: Algonuevo
www.sukun.it

Contachilometri

visitato *loading* volte
venerdì, 30 novembre 2007

la casa nella prateria

Ad onore del vero, ecco il cottage svizzero nel quale mi è dato di vivere, in questo inizio di millennio, sotto il sole o il caldo equatoriale. E’ una bella casa, ce ne sono altre cosi’ ma questa è la mia casa. I simpatici amici e colleghi mi prendono in giro perché è troppo piccola ma a me piace così, che ci volete fare? Tanto sono abituato a metrature più spartane. A ridosso della mia casa, c’è quella di una famiglia di masai, che è anche la mia assicurazione per la vita 

IMGP0173
IMGP0174

 

postato da: Algonuevo alle ore 14:07 | link | commenti (10)
categorie:
martedì, 20 novembre 2007

accostamenti improbabili

giraffe


passammo l'estate, su una spiaggia solitaria/

e ci arrivava l'eco di un cinema all'aperto

Summer on a solitary beach, F. Battiato

Che c'entra Battiato con una domenica lungo il costato della Rift Valley, che dalla Giordania raggiunge il Mozambico e lungo i quali pendii sono scesi dai laghi del Sudan i Masai? C'entra, perche' in una macchinata  italiana si e' cantato per due ore un repertorio infinito dei pezzi del maestro, di ritorno da Crescent Island, sul lago Naivasha. Era domenica, fuori dal finestrino scorreva la Rift Valley, strano scenario per Alexander Platz.


postato da: Algonuevo alle ore 10:32 | link | commenti (5)
categorie:
giovedì, 15 novembre 2007

karibu sana

Giraffe_nairobi_natl_park

per il momento, aspettando di fare foto mie questa viene da qui http://www.answers.com/topic/giraffe-nairobi-natl-park-jpg


S
ono le 4 e 41 minuti, due ore in piu' che in Italia. Eccomi in quel di Nairobi, sono nel mio ufficio, guardo il computer e leggo documenti. Guardo fuori, ci sono le nuvole che coprono un sole caldo. Se viene fuori ti scotti, se sta nascosto ti congeli. Fra un'ora e trenta esatta il sole andra' giu', irrimediabilmente, per dodici ore, poi su di nuovo per dodici ore, e cosi' via, senza mutazioni, sempre.

Sono arrivato da 10 giorni in quel di Nairobi e domani entro nella mia casetta, e' proprio il caso di dirlo: sembra uno chalet svizzero. ''Karibu!'' mi dico da solo, ''benvenuto'' in Swahili insomma. L'umore e' cangiante, un po' come la pelle dei pesci o quegli ologrammi cosi' retro'.
Del resto il tempo sull'equatore e' cosi': in un solo giorno tutte le stagioni dell'anno. Metereopatici astenersi.

Astenersi anche i timorosi della mano invisibile del crimine. Unico modo per non impazzire, e' fare proprio un certo fatalismo. Se deve succedere, succedera'. Lo chalet svizzero e' attorniato da simpatici fili elettrificati, che fa' tanto Alcatraz, alla moda kenyana. Davanti all'ingresso due guardie disarmate rischiano la loro vita per la mia misera pelle. Potro' abituarmi a questo? Non posso giudicare ora, ma questa cosa mi da' una sensazione di profondo malessere.

A parte questo, tutto va bene, tutto per il meglio. Il nuovo lavoro potrebbe essere interessante, per il momento me ne sto davanti al computer e a leggere. Ogni tanto faccio un giro, sto aspettando la patente kenyana e gli altri documenti. Ho conosciuto la comunita' internazionale, parecchia gente simpatica, anche buoni conoscitori del paese. Tanti tantissimi conterranei e paisa'.

Ecco. Per ora mi fermo qui, ma poi si sa, fra un po' riprendero' a parlare, senza mutazioni, sempre.
postato da: Algonuevo alle ore 13:53 | link | commenti (8)
categorie: nairobi