Non è retorica. E' che quando sono su di lei io davvero sono felice. Davvero provo quella sensazione - d'accordo, effimera - che qualcuno potrebbe chiamare Felicità, o comunque prossima a quelle latitudini. E se poi la felicità altro non è che un esercizio, allora io scalo e metto in terza, per poi scaricare le tensioni in quarta. I pensieri se ne vanno come le strisce sull'asfalto, veloci e non lasciano tracce. Anche i paesaggi più piatti, in questa maledetta pianura padana, che attraversavo ieri per ore e centinaia di kilometri, a me mi sanno d'america. Una 'Merica tutta mia. E poi lo ammetto, mi sa che invece del 125, c'è sotto il 150, è tutto un rotolare di bulloni e la gente c'ha paura, ed è un miracolo di meccanica insalata di cibernetica e a giocar su Marte va!, già lo dicevo qualche tempo fa' e non c'ho paura di ripetermi. Poi sulla strada, dall'altra parte ho incontrato un gruppo di vespisti e ci siam guardati e ci siam riconosciuti e ci siam salutati con le dita a V, consapevoli d'appartenere ad un mondo ferocemente aggrappato alle viti e alla ruggine, ed al fruscio delle puntine sul disco ed al clangore della frizione che non sai mai se tiene o ti salta in faccia. Se questo non è amore...



me perso in mezzo al Wadi Rum. Una profezia?
Ho appena finito di leggere "Un indovino mi disse", di Tiziano Terzani. C'ho guardato dentro perchè cercavo qualcosa o qualcuno che mi aiutasse a capirci un po' di più dell'Asia dove, mio malgrado, mi hanno messo a lavorare. Per riassumere, un indovino dice al giornalista che nel '93 sarebbe morto su un incidente aereo. Per un anno lui non prende aerei, approfittando per incontrare decine di indovini in tutta l'Asia. Un libro straordinario per un'esperienza fuori dal comune.
Ora, sappiamo tutti che è un libro straordinario. Però sarà (che bello una tastiera con gli accenti) che sono dei gemelli e mi faccio un sacco di pippe mentali (sì sì semo superficiali, doppi, marpioni, furfanti ecc.), però questo libro mi ha messo un'inquietudine strana. Io alle cose invisibili credo, cioè credo che tutto sia possibile e che il fatto di non vedere una cosa, non significa affatto che questa non abbia influenza su di noi. Sarebbe un po' come credere che la dematerializzazione dei mercati di scambio e del denaro non ha nessuna conseguenza sulla nostra vita. Voi lo affermereste?
Ecco, ed allora io mi chiedo: "se capitasse di farmi leggere la mano, ed una profezia mi fosse fatta, avrei il coraggio di tentare il tentabile per gabbarla"? Farei leva sul mio spirito Cartesiano come scusa per giustificare la mia pigrizia e fatalmente andrei incontro al caso? Ma poi, con in mente il ricordo della profezia, sicuramente ne provocherei l'accadimento, no? Oppure farei di tutto per turlupinarla? In questo caso però ne diventerei schiavo, e passerei magari la vita a leggere segni astrali nel movimento delle pagine di Novella2000 sulle spiagge di Riccione (sulle quali non sono mai stato, ma sicuramente ci finirei per scampare alla profezia).
E comunque non ci vogliono gli indovini (con tutto il rispetto) per sentire i fantasmi in Cambogia, ne è letteralmente invasa. Anche a Bangkok c'è poco da ridere... Sarà poi un caso, che per puro caso, sono stato a cena dal giornalista che ha sostituito il sostituto di Terzani, in una casa che ricorda tanto quella di Terzani??
Morale della favola: mai chiedere il proprio futuro a nessuno, non farsi domande, procedere come un bulldozer nella vita. Ahhh se solo fossi del toro...


dall'hotel a Durban, ogni mattina la bella vista. In cinque giorni, neanche una volta i piedi sulla spiaggia, too bad!
Eh gia' si' si', si avvicina piano piano l'agognato ritorno a casa a Nairobi, dove potro' infine mettermi al computer, accendere il camino, andare a feste fare cose vedere gente et coetera et coetera.
Domani si si si, mi prendo l'aereo e me ne torno a casa, si si si! Passero' almeno due settimane prima di ripartire si si, ma poi saranno vacanze :) si si si.
Cazzo anche i Rolling Stones c'avranno voglia di tornare a casa ad un certo punto del World Tour no?
Qui dall'hotel vado alla conferenza e poi torno in Hotel. Dalla finestra dell'hotel ogni mattina mi affaccio sull'oceano, onde immense, stamattina il sole incendiava tutta la spuma, che cosa portentosa, si si si. L'altro giorno c'erano pure i surfers la mattina presto.
In una settimana non ho messo i piedi sulla spiaggia. It's only rock and roll but I like it, I like it, yeah it's only rock and roll but I like it I like it
tempo di andare a casa no? stufo di ste cose... una foto dalla macchina che ci portava
Eccomi tornato, stasera e' terapeutico, scrivere qui per non appesantire nessuno, del resto non saprei a chi scrivere queste cose. Poi in definitiva non le scrivo neanche qui, troppo pesante razionalizzare tutto.
Ho bisogno di qualcosa di leggero, non ne posso piu' di armi e violenza, di stress e di cose pesanti.
Torno dal sud delle Fil e comincio la Camb, da doive scrivo ora. ho bisogno di parlare d'altro, di vedere altro, di camminare in una citta' dove non ci sono fantasmi...
anyway, magari domani sto post lo cancello, ma ora ho voglia di vederlo sullo schermo.
il kilimandjaro dall'oblo'
"era una notte che pioveva/
e che tirava un forte vento/
immaginatevi che grande tormento/
per un alpino che stava a vegliar [...]"
Canzone degli Alpini
In queste ultime settimane ho sorvolato con l'Aereo tre montagne mitiche, sono molto felice di questo. Le nostre care Alpi, il Kilimandjaro e l'Himalaya. Quest'ultima due giorni fa e stanotte.
Ora voglio le mie vacanze (hmmm, non ancora...)
Dall'aeroporto di Dubai, Salama sana.
Sotto il ponte con i Bat people. I pesci gli erano caduti per terra. Faceva una bella foto, ma non ho avuto il coraggio di farla; sarebbe stata umiliante, credo.
parc de l'Isalo, Madagascar