
c'e' sempre solo ed una cosa da fare quando le cose si mettono male: scappare. Ed eccomi in diretta da Bangkok. Devo dire che le ultime tre settimane sono state allucinanti, (vedi post precedente). Pero' sono anche stato per lavoro in tre citta' molto diverse tra di loro, in paesi estremamente differenti. El Cairo, Nairobi, Bangkok.
Ma c'e' un solo filo comune ed un'unica discirminante fra le citta': quelle in cui puoi camminare senza essere ucciso (o con scarse probabilita') e quelle in cui no. Quelle in cui puoi lasciare il tuo computer sul tavolo ed andare in bagno e quelle dove non puoi neanche metterlo il computer sul tavolo.
Al Cairo e a Bangkok puoi camminare dappertutto a qualsiasi ora. Nella prima citta', perche' un criminale, se esiste, non vorrebbe mai ed in nessun caso finire tra le mani delle polizia, i dettagli non servono. Nella seconda, in cui mi trovo ora, perche' uno non si sogna di rubarti qualcosa...
C'e' una cosa che lega queste due citta' a Nairobi nella mia esperienza. Il sudore delle mie mani, quando affido la mia vita ad un tassista. Vedi, io non sudo mai dalle mani. Le mie mani sono asciutte, sempre. Ricordo quando hanno sudato l'ultima volta: il primo aereo che presi, al decollo. E adesso succede di nuovo, nei taxi atroci di queste tre citta'. Al Cairo e' semplice: devi avere gli occhi chiusi ed un cuore forte. A Nairobi non basta. Devi essere assente, in uno stato di trans. Perche' l'imprevisto puo' accadere ad ogni angolo di strada. Qualcosa che tu non puoi prevedere, non potevi immaginare. A Bangkok, vedere la foto qui sopra per credere.
p.s. ringrazio la macchina fotografica dell'ufficio, l'unica rimastami ormai...
