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mercoledì, 16 gennaio 2008

Nairobi ora

Il 10 gennaio sono riuscito a tornare a Nairobi, dopo un periplo e svariate avventure da Stone Town, Zanzibar, a Dar Es Salam, Tanzania, e da li' a Nairobi, Kenya.

Se qualcuno dovesse mai trovarsi a Zanzibar, non per turismo ma per necessita', non provate a comprare un biglietto d'aereo, pagare con la carta di credito, ottenere un'informazione credibile, perche' non avrete nessuno dei tre. Cosi' l'8 gennaio, non potendo raggiungere Nairobi da Stone Town, i Dhows per Mombasa essendo un'opzione avventurosa ma non molto pratica, si e' preso un catamarano da Stone Town a Dar Es Salam. Pur non essendo precisamente un lupo di mare, credevo di essere immune al mal di mare. Pero' non ero mai stato su uno di quei cosi, su un mare cosi' grosso, e pilotato da un Capitano Achab perverso che sembrava inseguire un'immaginaria balena bianca per riavere indietro la sua gamba. Posso ancora vedere il suo ghigno feroce mentre eretto sul ponte urla contro gli elementi ''Argh! E' tutto qui quello che sai fare??!!''.

Dar Es Salam e' un po' senza storia, troppo poco tempo per parlarne. Pero' il tassista che ci ha fatto da driver avanti e indietro, si e' innamorato del mio cellulare e lo voleva in pagamento per le corse dal porto all'hotel e poi all'aeroporto. Nulla di fatto, dovevo rimanere connesso alle notizie discordanti provenienti dal Kenya. E grazie al mio cellulare (vinto con i punti), mi sono poi sentito parecchio scemo quando sono andato in un supermercato a Dar Es Salam per comprarmi i fagioli in scatola, le sardine ed un po' di pane, per resistere nella mia casa di legno senza derrate alimentari, che si dicevano disertare i supermercati Nairobiti. Inutile dire che si trova di tutto di piu', salvo qualche vegetale. Ora qui a Nairobi, io sto bene e sono al sicuro.

Pero' una nota seria: c'e' la voglia di lavorare ancora piu' alacremente. Un po' per recuperare il tempo perduto, un po' per voglia di reagire, di dare un senso alle cose e aiutare chi e' in difficolta' davvero. La verita' e' che la nostra sicurezza non e' un problema,
soprattutto dal momento che sono qui a scherzarci. E' invece fondamentale relativizzare - e molto - le inquietudini sui nostri problemi delle persone ed amici che mi scrivono. Io non ho nessun problema, sto bene, mangio e dormo. La fuori ci sono migliaia di persone che soffrono in questo paese meraviglioso, come sempre per la cupidigia e stupidita' di alcuni solo.
postato da: Algonuevo alle ore 12:42 | link | commenti (4)
categorie: nairobi
giovedì, 15 novembre 2007

karibu sana

Giraffe_nairobi_natl_park

per il momento, aspettando di fare foto mie questa viene da qui http://www.answers.com/topic/giraffe-nairobi-natl-park-jpg


S
ono le 4 e 41 minuti, due ore in piu' che in Italia. Eccomi in quel di Nairobi, sono nel mio ufficio, guardo il computer e leggo documenti. Guardo fuori, ci sono le nuvole che coprono un sole caldo. Se viene fuori ti scotti, se sta nascosto ti congeli. Fra un'ora e trenta esatta il sole andra' giu', irrimediabilmente, per dodici ore, poi su di nuovo per dodici ore, e cosi' via, senza mutazioni, sempre.

Sono arrivato da 10 giorni in quel di Nairobi e domani entro nella mia casetta, e' proprio il caso di dirlo: sembra uno chalet svizzero. ''Karibu!'' mi dico da solo, ''benvenuto'' in Swahili insomma. L'umore e' cangiante, un po' come la pelle dei pesci o quegli ologrammi cosi' retro'.
Del resto il tempo sull'equatore e' cosi': in un solo giorno tutte le stagioni dell'anno. Metereopatici astenersi.

Astenersi anche i timorosi della mano invisibile del crimine. Unico modo per non impazzire, e' fare proprio un certo fatalismo. Se deve succedere, succedera'. Lo chalet svizzero e' attorniato da simpatici fili elettrificati, che fa' tanto Alcatraz, alla moda kenyana. Davanti all'ingresso due guardie disarmate rischiano la loro vita per la mia misera pelle. Potro' abituarmi a questo? Non posso giudicare ora, ma questa cosa mi da' una sensazione di profondo malessere.

A parte questo, tutto va bene, tutto per il meglio. Il nuovo lavoro potrebbe essere interessante, per il momento me ne sto davanti al computer e a leggere. Ogni tanto faccio un giro, sto aspettando la patente kenyana e gli altri documenti. Ho conosciuto la comunita' internazionale, parecchia gente simpatica, anche buoni conoscitori del paese. Tanti tantissimi conterranei e paisa'.

Ecco. Per ora mi fermo qui, ma poi si sa, fra un po' riprendero' a parlare, senza mutazioni, sempre.
postato da: Algonuevo alle ore 13:53 | link | commenti (8)
categorie: nairobi